Descrizione Progetto

 IL CYBERBULLISMO 

di Tania Pasqualini e Gianfranco Cordisco

Quando ci si trasforma in bull-dog

PER COMINCIARE

  1. Secondo te, che cosa sono il bullismo e il cyberbullismo? Un compagno scriva alla lavagna tutte le parole e le definizioni che la classe esprime. Poi fate degli esempi
  2. Secondo te, le seguenti azioni sono atti di bullismo o di cyberbullismo?
  • Insultare un compagno o una compagna sui social network
  • Fare video a un compagno o a una compagna che non vuole oppure farli di nascosto, e poi pubblicarli sui social network
  • Dire a un compagno o a una compagna : “sei strano” oppure “sei strana”
  1. Quali potrebbero essere le conseguenze per un’adolescente che li subisce? Per esempio: pensi che depressione, umiliazione e vergogna potrebbero essere tra queste?
  2. Ti è mai capitato di pubblicare online pensieri che non avresti mai avuto il coraggio di dire nella vita reale?

Bullismo è un termine che viene dall’inglese bully e indica le prevaricazioni fisiche o psicologiche che uno o più adolescenti esercitano a danno di un altro giovane per squalificarlo ed emarginarlo da un gruppo. Spesso sono ripetute e tenute in presenza di altri in modo da amplificarne la rilevanza: vi può essere colui che incita il bullo, colui che lo aiuta, colui che assiste passivamente. I comportamenti messi in atto sono violenti, nel senso che coartano la volontà della vittima e, anche se non rientrano in una fattispecie tipica, spesso infrangono le norme del codice penale che proibiscono le percosse (articolo 581), la rissa (articolo 588), la violenza sessuale (articolo 609-bis), le interferenze illecite nella vita privata (articolo 615-bis), l’estorsione (articolo 629), la diffamazione (articolo 595, comma 3), l’istigazione e l’aiuto al suicidio (articolo 580), la minaccia (articolo 612), gli atti persecutori (articolo612-bis). Oltre che con le norme penali, il bullismo contrasta con l’articolo 2 della Costituzione, che tutela i diritti fondamentali di ciascun uomo, il 3, che sancisce l’uguaglianza senza distinzioni tra le persone, il 34, che stabilisce che la scuola sia aperta a tutti e il 32, che riconosce il diritto alla salute. Altre volte l’aspetto violento di quei comportamenti non è manifesto e ciò ne rende difficile la scoperta e la repressione. Anche per questo è importante ricordare che l’educazione affettiva ed emotiva, la conoscenza di sé, la creazione di rapporti empatici attraverso esperienze di socializzazione sono il modo più efficace per contrastare il bullismo la cui forma più aggiornata è praticata attraverso il web, in particolare tramite sms, e-mail, siti web, chat, post, video, social network ecc, nota come cyberbullismo. Questa è anche la forma più pericolosa perché mentre garantisce l’anonimato ai persecutori e agli spettatori, espone la vittima alla violenza psicologica della vergogna dalla quale non si può trovare riparo neppure tra le mura di casa. Per contrastare il cyberbullismo nel 2017 è stata approvata la legge n. 71 il cui articolo 1 lo definisce come «qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on-line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo». Risalta da questa definizione che anche un comportamento isolato e non ripetuto possa qualificarsi come  cyberbullimo. Per reprimerlo la legge non ha creato un nuovo reato perché quelli già previsti dal codice penale paiono sufficienti: oltre alle norme già elencate per sanzionare il bullismo tradizionale, per contrastare quello telematico si possono applicare gli articoli del codice che vietano l’accesso abusivo a un sistema informatico (articolo 615-ter), la frode informatica (articolo 640-ter) e la sostituzione di persona (articolo 494). Lo scopo della legge è rendere più efficaci le forme di prevenzione valorizzando il ruolo della scuola. L’articolo 3 prevede che il Ministero dell’istruzione affidi a degli esperti il compito di elaborare un piano d’azione. Il Ministero è poi tenuto a promuovere la formazione del personale scolastico e misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti in episodi di cyberbullismo. Importante poi è la funzione del docente referente che si rapporta con le forze dell’ordine, i tribunali dei minori e le associazioni giovanili per realizzare iniziative di prevenzione. La legge quindi intende favorire la collaborazione tra scuola, altri enti dello stato e società civile. Nello specifico l’attività delle istituzioni dovrebbe portare ad un utilizzo consapevole di un mezzo di comunicazione potente come il web. A questo proposito ci paiono utili, anche se non risolutivi, alcuni semplici accorgimenti dettati dal buon senso:  1) sul web, e sulle reti digitali in particolare, pensare almeno cinque secondi prima di agire; 2) non aprire i propri spazi personali ad estranei; 3) non condividere password; 4) se si vede qualcosa che turba, segnalarla; 5) se non si è a proprio agio parlare con qualche conoscenza reale; 6) comportarsi sul web come nella vita reale, cioè comunicare solo ciò che si condividerebbe anche di persona.

Fase 1 COMPRENSIONE GLOBALE

Completa con la frase corretta

  • Bullismo significa
  • prevaricazioni solo fisiche
  • prevaricazioni solo psicologiche
  • prevaricazioni fisiche e psicologiche
  • L’obiettivo è
  • emarginare un adolescente da un gruppo
  • maltrattare un adolescente in difficoltà
  • emarginare gli adolescenti che si comportano male
  • L’articolo 612-bis del codice penale proibisce
  • le interferenze illecite nella vita privata
  • gli atti persecutori
  • la diffamazione
  • L’articolo 3 della Costituzione sancisce
  • i diritti fondamentali dell’uomo
  • il diritto alla salute
  • l’uguaglianza tra le persone senza distinzione
  • Cyberbullismo sono
  • prevaricazioni fisiche e psicologiche fatte solo con l’audio del cellulare
  • prevaricazioni fisiche e psicologiche fatte via web
  • prevaricazioni fisiche e psicologiche fatte solo con i video del cellulare
  • Il cyberbullismo riguarda anche contenuti online
  • denigratori aventi per oggetto la famiglia del minore
  • denigratori aventi per oggetto solo gli amici
  • denigratori aventi per oggetto solo i compagni di classe
  • E’ cyberbullissimo anche un
  • comportamento amichevole
  • comportamento isolato e non ripetuto
  • comportamento scherzoso
  • Per prevenire il cyber bullismo, i docenti si rapportano con
  • le forze dell’ordine, i tribunali dei minori e le associazioni giovanili
  • le famiglie
  • le sole forze dell’ordine
  • Sul web è importante
  • aprire i propri spazi personali ad estranei per farsi nuovi amici
  • aprire i propri spazi personali ad estranei per dimostrare di avere molti interessi
  • non aprire i propri spazi personali ad estranei
  • Sul web è necessario
  • comportarsi in modo diverso rispetto alla vita reale
  • comportarsi come nella vita reale, cioè comunicare solo ciò che si condividerebbe anche di persona
  • stare attenti a non farsi scoprire se si dicono delle bugie

 Fase 2 COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO TECNICO

Scrivi vero (V) o falso (F)

  1. Spesso le prevaricazioni del bullismo a danno di un minore sono ripetute e fatte in presenza di altre persone
  2. I comportamenti messi in atto non sempre però solo violenti
  3. I comportamenti spesso infrangono le norme del codice penale
  4. L’articolo 595, comma 3 del codice penale proibisce la diffamazione
  5. L’articolo 2 della Costituzione tutela i diritti fondamentali delle persone più deboli
  6. Il cyber bullismo è una violenza via web che garantisce l’anonimato ai persecutori
  7. Per contrastare il cyberbullismo nel 2017 è stata approvata la legge n. 72
  8. Per contrastare il bullismo telematico non si possono applicare gli articoli del codice che vietano per esempio l’accesso abusivo a un sistema informatico
  9. Non è compito delle istituzioni portare ad un utilizzo consapevole di un mezzo di comunicazione potente come il web
  10. Sul web è giusto segnalare se si vede qualcosa che ci turba

1 ____ 2____ 3____ 4____ 5____ 6____ 7____ 8____ 9____ 10 ____

Fase 3 SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Ricostruire una frase da un punto di vista logico

  1. Adolescente – indica – o – danno – bullismo – di – fisiche – un – prevaricazioni – a – psicologiche

2. Messi – violenti – sono – in – comportamenti – atto – i

3. Codice – proibiscono – le – norme – percosse – del – le – penale

4. Illecite – private – le – nella – interferenze – illegali – vita – sono

5. Aperta – della – L’art. – dice – a – la – Costituzione – tutti – che – scuola – è – 134

6. Via – il – su – cyberbullismo – un – è- minore – la – prevaricazione – web

7. La molestia – di – sono – l’aggressione – cyberbullismo – forme – il ricatto – e

8. Minore – l’obiettivo – quello – del – un – di – cyber bullismo – isolare – è

9. Password – sul – è – web – non – condividere – bene

10. Proprio – ci – con – sul – saggio – a – agio – è – stare – web – fa – solo – chi – parlare

Fase 4 CREATIVITA’ , COMPITI DI REALTA’, CONTATTO CON IL TERRITORIO

Dividetevi in otto gruppi e svolgete le seguenti attività

  • Ciascun gruppo dia una definizione e faccia un esempio di: 1. Violenza psicologica; 2. Interferenza illecita nella vita privata di una persona; 3. Estorsione; 4. Diffamazione; 5. Minaccia; 6. Atti persecutori; 7. Bullismo; 8. Cyberbullismo.
  • Per ciascuno degli esempi scritti per l’attività 1
  • scrivete una possibile e comprensibile reazione da parte della persona che li subisce
  • discutete poi insieme sul fatto che questa reazione sia giusta oppure no e spiegate il perché.
  • Ogni gruppo scelga una parola tra quelle dell’attività 1. e costruisca un ipotetico dialogo tra la persona che agisce (personaggio A o personaggi A) e la persona che subisce (personaggio B). Nel dialogo devono essere espresse:
  • le motivazioni del perché si è agito (personaggio A o personaggi A)
  • una “soluzione pacifica a favore di” la persona che ha subìto l’azione illecita (personaggio B)
  1. Leggete il dialogo alla classe che condividerà i suoi pensieri ed eventualmente proporrà altre soluzioni pacifiche.
  2. Fate un elenco di tutte le soluzioni pacifiche e “a favore della persona lesa” che sono uscite durante la discussione comune.
  3. Per la prossima lezione preparate delle interviste da fare agli studenti e alle studentesse di un’altra classe e che abbiano come argomento tutto quello che avete preparato in questa ultima attività.
  4. Riportate alla classe l’esito delle interviste fatte agli altri studenti.
  5. Contattate una radio locale e chiedete la possibilità di andare a parlare di quello che vi sembra importante sia uscito dal vostro lavoro di reporter
  6. Se possibile, coinvolgete altre scuole nel dibattito