Descrizione Progetto

 LA TERRA DEI FUOCHI

di Tania Pasqualini e Gianfranco Cordisco

L’odore acre della vita bruciata 

PER COMINCIARE

  1. Cosa sai sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio dei rifiuti? Un compagno scrive alla lavagna tutte le parole e le frasi che la classe esprime
  2. Tu fai la raccolta differenziata? Sai come si fa? Secondo te, è importante oppure no?
  3. Secondo te, perché nel mondo c’è il problema dei “rifiuti”?
  4. Cosa pensi della frase di Machiavelli: “Il fine giustifica i mezzi?”. Secondo te, se una persona ha un obiettivo (un fine) è giusto che faccia di tutto per raggiungerlo? O ci sono dei limiti? Se sì, quali?

Ogni anno l’associazione Legambiente pubblica un rapporto sui reati ambientali commessi dalla criminalità organizzata. Il primo fu edito nel 1997 ed era intitolato con il neologismo Ecomafie, termine che indicava varie forme di irregolarità: l’escavazione abusiva, il traffico di animali esotici, il saccheggio di beni archeologici, l’abusivismo edilizio, l’allevamento di animali da combattimento. Quella più redditizia però era, e lo è anche oggi, lo smaltimento dei rifiuti tossici. Questa attività è praticata in diverse zone del territorio nazionale anche se ha preso origine nella Terra dei Fuochi, una vasta area compresa tra le provincie di Napoli e Caserta, già nota per la qualità degli asparagi, delle fragole e della canapa, dove la camorra per decenni ha scaricato rifiuti nocivi prodotti da imprese di tutta Italia che non volevano sopportare i costi per il loro regolare smaltimento. Una volta sature le discariche venivano bruciate, in modo da poterle utilizzare ancora. La camorra prese a smaltire quei rifiuti sin dai primi anni ’80 ma la sua attività fu scoperta diverso tempo dopo grazie alla indagine del vicecommissario di polizia Roberto Mancini che nel 1996 consegnò alla Direzione distrettuale antimafia i risultati delle sue indagini, ripetutamente ostacolate. A causa della esposizione prolungata a quelle sostanze il coraggioso poliziotto morì di leucemia nel 2014*. Alle prime indagini di Mancini altre ne sono seguite in tutta Italia: non è solo il Mezzogiorno infatti ad essere toccato dal fenomeno, nel Nord sono stati scoperti smaltimenti di fanghi tossici e tutto il nostro Paese è attraversato da traffici illeciti di rifiuti che partono dall’Europa per arrivare in Africa. Il fenomeno ha dunque assunto dimensioni intercontinentali a causa degli ampi margini di guadagno che offre. I rifiuti smaltiti in maniera abusiva sono definiti pericolosi dal decreto legislativo n. 22 del 1997 e quindi andrebbero trattati secondo procedure per renderli innocui ma farlo può costare anche 600 euro ogni 1000 chili. Per le imprese affidarsi alla criminalità significa risparmiare sui costi che però sono altissimi per l’ambiente e per le persone: l’interramento irregolare di sostanze tossiche infatti inquina prima le falde acquifere, poi i terreni e infine avvelena animali e uomini, tanto che tra le persone residenti nella Terra dei fuochi si è registrato un aumento dei tumori del 47% a partire dal 1988.  Negli ultimi tre anni in Italia ci sono stati 260 incendi di rifiuti in discariche e impianti di trattamento o stoccaggio e il 40% di questi si è verificato in settentrione. Non tutti paiono commessi da organizzazioni criminose, alcuni potrebbero essere frutto di una scelta di chi gestisce gli impianti o di imprese che decidono di smaltire i rifiuti per conto proprio adottando le pratiche della Terra dei fuochi, con identici effetti. Si ripropongono allora i temi più generali dello scarso numero e della modesta efficienza degli impianti di smaltimento, della difficoltà di commercializzare la plastica, il vetro e la carta che diligenti cittadini differenziano, dell’eccesso di imballaggio che avvolge ogni cosa che compriamo. La conferma che l’illecito diviene conveniente quando una comunità rinuncia ad organizzarsi. Nell’ultimo rapporto di Legambiente, oltre alla denuncia che i guadagni garantiti dagli ecocrimini sono giunti a 16,6 miliardi, vi è anche una buona notizia: la legge n. 68 del 2015, che ha introdotto specifici reati a danno dell’ambiente, è stata applicata 1.108 volte e a 88 casi di disastro ambientale. Accanto alla attività dello Stato va segnalata quella degli abitanti delle Terre dei fuochi: oltre alle ripetute mobilitazione popolari ricordiamo le denunce della crescita delle malattie tumorali fatte dal dottor Maurizio Montella, recentemente scomparso; evidenziamo l’opera di don Maurizio Patriciello, parroco a Caivano, e della associazione Giovani della speranza; della piccola Aurora, 12 anni, malata di tumore, che ha creato l’associazione Terre del cuore per sostenere i bambini che, come lei, si sono ammalati a causa dei veleni contenuti nei rifiuti e di sua mamma, la giornalista Marilena Natale, che vive sotto scorta per aver informato sulle responsabilità del clan dei casalesi.

* Su youtube sono disponibili diverse sue interviste filmate.

Fase 1 COMPRENSIONE GLOBALE

Completa la frase con le opzioni date sotto. Le opzioni sono in disordine

  • “Ecomafie” è un rapporto
  • “Ecomafie” è un termine che indica irregolarità come:
  • La Terra dei fuochi è
  • Nella Terra dei fuochi la camorra
  • Roberto Mancini era un poliziotto che
  • Lo smaltimento dei rifiuti tossici è un fenomeno che esiste anche
  • I Traffici illeciti partono dall’ Europa e arrivano
  • Rendere innocui i rifiuti tossici può costare fino a
  • Le sostanze tossiche avvelenano
  • Lo smaltimento illecito dei rifiuti tossici è causato da:

a. una vasta area compresa tra le provincie di Napoli e Caserta; b. 600 euro ogni 1000 chili; c. scoprì le attività illecite e poi morì di leucemia; d. in Africa; e. ha scaricato rifiuti nocivi prodotti dalle aziende che non volevano pagare il loro smaltimento; f. lo scarso numero degli impianti di smaltimento, la difficoltà di commercializzare la plastica, il vetro e la carta, l’eccesso di imballaggio che avvolge ogni cosa che compriamo; g. sui reati ambientali pubblicato da Legambiente; h. prima le falde acquifere, poi i terreni e infine gli animali e gli uomini; i. al Nord; l. l’escavazione abusiva, il traffico di animali esotici, il saccheggio di beni archeologici, l’abusivismo edilizio, l’allevamento di animali da combattimento e lo smaltimento dei rifiuti

Fase 2 COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO TECNICO

Completa le frasi con l’espressione corretta

a. direzione distrettuale antimafia b. decreto legislativo n. 22 del 1997 c. reati ambientali d. rapporto e. smaltimento illecito dei rifiuti tossici f. sotto scorta g. criminalità organizzata h. mobilitazioni popolari i. traffici illeciti di rifiuti l. impianti di smaltimento

  1. Legambiente pubblica annualmente un rapporto sui ___________
  2. Questi reati sono commessi dalla ___________
  3. Uno dei reati è quello dello ___________
  4. Il poliziotto Mancini scoprì l’illecito e consegnò alla ___________ i risultati delle sue indagini
  5. Tutto il nostro Paese è attraversato da
  6. E’ il ___________ a definire pericolosi i rifiuti smaltiti in modo abusivo
  7. Gli ___________ dei rifiuti sono pochi e poco efficienti
  8. L’ultimo ___________ di Legambiente dice che la legge contro i reati ambientali è stata applicata 1.108 volte
  9. Gli abitanti della Terra dei fuochi per denunciare questo fenomeno hanno organizzato diverse ___________
  10. La giornalista Marilena Natale vive ___________ per aver informato le autorità sulle responsabilità del clan dei casalesi nel riciclaggio illecito dei rifiuti.

Fase 3 SVILUPPO DELLE COMPETENZE – COMPLETARE UNA GRIGLIA

Completamento guidato: scegli la risposta corretta: a. o b.

  • Che cos’è la Terra dei fuochi?
  • Un’area compresa tra le province di Roma e Napoli
  • Un’area compresa tra le provincie di Napoli e Caserta
  • Che cosa succede nella Terra dei fuochi?
  • La criminalità organizzata smaltisce i rifiuti tossici in modo illecito
  • La criminalità organizzata ricicla e rivende i rifiuti
  • Perché succede?
  • Perché le imprese di tutta Italia non vogliono sopportare i costi di uno smaltimento regolare dei rifiuti
  • Perché le imprese del Sud non vogliono sopportare i costi di uno smaltimento regolare dei rifiuti
  • Quando è iniziato questo fenomeno?
  • Nei primi anni ‘90
  • Nei primi anni ’80
  • Quando è stato scoperto?
  • Nel 1996
  • Nel 1986
  • Da chi?
  • Dalla giornalista Marilena Natale
  • Dal vicecommissario di polizia Roberto Mancini
  • Che cosa provoca l’interramento irregolare di sostanze tossiche?
  • L’avvelenamento del terreno, delle piante, degli animali e degli uomini
  • Niente, è solo un guadagno per la criminalità organizzata
  • Perché smaltire i rifiuti per le imprese è un problema?
  • Per gli alti costi e per le difficoltà di commercializzare la plastica, il vetro e la carta
  • Perché non sanno dove smaltire i rifiuti in modo legale e regolare
  • Perché è nata l’associazione Terre del cuore?
  • Per sostenere gli anziani che si sono ammalati a causa dei veleni nei rifiuti
  • Per sostenere i bambini che si sono ammalati a causa dei veleni nei rifiuti
  • Chi è Marilena Natale?
  • Una giornalista che ha denunciato le responsabilità del clan dei casalesi
  • Una poliziotta che ha scoperto e denunciato l’illegalità dello smaltimento dei rifiuti

Fase 4 CREATIVITA’, COMPITI DI REALTA’ E CONTATTO CON IL TERRITORIO

Dividetevi in 5 gruppi e svolgete le seguenti attività. L’obiettivo è trovare una soluzione comune al problema dei rifiuti

  1. Ciascun gruppo scelga uno dei seguenti temi e cerchi informazioni in internet:
  2. Ecomafia – Smaltimento illecito dei rifiuti e malavita organizzata
  3. Smaltimento dei rifiuti: le diverse soluzioni
  4. La raccolta differenziata e il Riciclaggio
  5. Il poliziotto Roberto Mancini
  6. Perché in Italia i rifiuti sono un problema
  7. Ogni gruppo riporta alla classe le informazioni trovate
  8. Con le informazioni che avete a disposizione, divide il quaderno in due colonne e scrivete una lista:
  • dei problemi legati ai rifiuti
  • delle buone pratiche che un cittadino può fare per aiutare la comunità a risolvere il problema
  1. Usate come spunto la lista che avete scritto nell’attività 8. e preparate una campagna pubblicitaria a favore della raccolta differenziata nella vostra scuola
  2. Condividete la cinque campagne pubblicitaria create con i vostri docenti e poi portatele nelle altre scuole da far vedere – Ascoltate le opinioni degli altri studenti e delle altre studentesse e, se necessario, create tutti gli aggiustamenti necessari
  3. Create una collettività di studenti e studentesse intorno alle vostre campagne e preparatevi per avere un pubblico!
  4. Siete pronti per gestire un banchetto: chiedete il permesso al comune per l’occupazione del suolo pubblico e scendete in Piazza a raccogliere firme!