Descrizione Progetto

Laboratori di scrittura creativa

Modalità: online su zoom

Durata: 5 ore il modulo 1 “L’autobiografia” – 3 ore gli altri moduli

Partecipanti: minimo 4 – massimo 6*

Moduli: si può sceglier il numero di moduli che si desidera, anche uno solo

Costi: 50 euro per 3 ore – a persona

Iscrizioni: info@taniapasqualni.it

Il Laboratorio parte nel momento in cui si raggiunge un minimo di 4 partecipanti per modulo.

*Partecipanti: se ci dovessero essere più di 6 partecipanti iscritti, fino ad un massimo di 10 il modulo si terrà aumentando le ore da 3 a 5 divise in due incontri da 2,5 ore ciascuno.

 INTRODUZIONE

 Scrivere è anche prendersi cura di se stessi. Scrivere un’autobiografia o un diario può essere uno dei modi per prendersi cura di se stessi, a qualsiasi età. Il desiderio di scrivere un’autobiografia o di raccontare alcune parti della propria vita, è di solito generato da un desiderio ben più importante: quello di “mettere ordine”, di trovare un filo conduttore, di scoprire il senso di ciò che è avvenuto, di fare un bilancio. Alla scrittura autobiografica possono dedicarsi persone più o meno giovani e con diverse motivazioni: “Vorrei scrivere la mia vita per lasciarla ai miei nipoti”. “Ci sono tante cose della mia infanzia e giovinezza che avevo dimenticate, e mi sono accorto che scrivendole pian piano mi tornano in mente”. “Sono in un periodo un po’ confuso, vorrei ricostruire come sono diventato quello che sono”. “Mi sento in un momento di passaggio, vorrei fare il punto”. “Mi dispiace l’idea di morire e che non resti niente”.

ESEMPIO DI UN MODULO COMPLETO: MODULO 1

 Modulo 1 La storia personale- L’autobiografia

PARTE PRIMA – 3 ore

Titolo: “Come sarebbe la tua vita se fosse”:

  • Un libro di ricette
  • Una pubblicità
  • Un cartello stradale
  • Una legge
  • Una canzone
  1. Scrivi: la tua storia seguendo l’elenco sopra
  2. Leggi: la tua storia al gruppo
  3. Capovolgi: trasforma gli elementi della tua storia, quelli postivi in negativi e quelli negativi in positivi
  4. Focalizza: le cose belle
  5. Estrapola: quello che ti piace e quello che non ti piace
  6. Condividi: come risolvere quello che non ti piace? Mettiamo in gioco strategie comuni
  7. Trai conclusioni
  8. Che felice che sono ….

PARTE SECONDA – 2 ORE

La mia storia raccontata attraverso le mie mani

Esercizi – Giochi di ruolo

Modulo 2 L’autobiografia secondo…

Scriviamo una decina di volte la nostra autobiografia in non più di dieci/venti righe. Ogni volta sceglieremo un punto di vista diverso. Ecco qualche esempio:

  1. L’autobiografia secondo le case nelle quali abbiamo abitato
  2. L’autobiografia secondo il nostro lavoro o i nostri lavori
  3. L’autobiografia secondo le grandi occasioni (vinte o perdute) della nostra vita
  4. L’autobiografia secondo i libri, o le canzoni o i film che ci hanno appassionato/a, ecc. ecc.

Esercizi – Giochi di ruolo

Modulo 3 Il ricordo

Anna Maria Colucci, Catalogo della mostra Ambienti anni ’60 e ’80, galleria Speciale, Bari 1985: La foto esercitò su di me un tremendo fascino, ogni foto conserva con la sua crudele presenza un momento già passato. Reagivo con amore e rabbia.

Esercizi – Giochi di ruolo

Modulo 4 L’amore / Il nome

  • Simposio di Platone
  • Roman Gary La vita davanti a sé: “Signor Hamil, si può vivere senza amore?”
  • L’amore e il nome: Il signor Hamil s’era perduto dentro perché la vita fa vivere la gente senza fare una grande attenzione a quello che gli succede

Esercizi – Giochi di ruolo

Modulo 5 Chi o che cosa ha cambiato la mia vita

Doris Lessing Il diario di Jane Somers

  • per conoscere i personaggi
  • come continua, secondo te?
  • come va finire, secondo te?

Esercizi – Giochi di ruolo

 Modulo 6 Le madri  

  • Roman Gary La vita davanti a sé “Io non avevo una madre, e nemmeno sapevo che ne occorresse una”
  • Daniela Padoan Le pazze

Esercizi – Giochi di ruolo

Modulo 7 La scrittura

8 consigli per scrivere:

  1. Rileggere
  2. Essere avvincenti
  3. Scrivere di cose o fatti: sentimenti ed emozioni nascono da situazioni, avvenimenti, fatti, cose, ambienti, paesaggi, viaggi, oggetti, parole dette o sentite, sogni, visioni. Se, per esempio, tutte le volte che mangio una torta al cioccolato mi commuovo, non devo scrivere della mia commozione ma descrivere la torta al cioccolato
  4. Raccontare è far vedere: dobbiamo essere sicuri che chi legge stia vedendo qualcosa perché non possiamo lasciare chi legge davanti a uno schermo tutto nero
  5. Dividere il racconto in scene – inquadrature
  6. Chi racconta la storia? Siamo noi, ma potrebbero essere anche degli oggetti o delle parti del nostro corpo. Per esempio: la mia storia raccontata dalle mie mani
  7. Scrivere dialoghi: possibilmente senza verbi
  8. Entrare subito in argomento