“Nascere è bello, ma vivere è difficile”

Un Signore anziano chiacchierando 

Anche questo è un racconto che uso spesso in classe per il rinforzo del tempo presente e dei verbi riflessivi. Si presta bene per un task sul sondaggio, per una riflessione sugli stili di vita e sui ruoli delle persone all’interno della famiglia. Si può far fare agli studenti un elenco di quali sono le attività che svolgono i membri della propria famiglia e alla lavagna come suggerimento o ampliamento si possono scrivere degli aggettivi per descriverle, come per esempio: noiosa, divertente, pesante, faticosa, rilassante ecc. Oppure ci si può concentrare su ciò che fa bene e ciò che fa male: cosa dà benessere nella vita, e cosa invece porta fatica e stanchezza. Alla fine gli studenti possono farsi le domande a coppie o a gruppi – dipende dal numero degli studenti in classe – e poi insieme scrivere un sondaggio del tipo: il 90% delle mamme degli studenti della mia classe …

“Dottore, mia moglie non si sente bene ma non è voluta venire. Sono qui io per lei.

Avete molti bambini? – chiede il dottore

Sono nati sedici bambini, ma soltanto nove di loro sono sopravvissuti – egli risponde

Sua moglie lavora?

No, rimane a casa

Capisco. Come passa la sua giornata?

Beh, si alza alle quattro di mattina, va a prendere l’acqua e la legna, accende il fuoco e prepara la colazione. Poi va la fiume e lava la biancheria. Dopo va in città al mercato e compra ciò che serve. Poi prepara il pranzo

Lei rientra a mezzogiorno?

No, no. Mia moglie mi porta il pasto nei campi, a circa tre chilometri da casa

E dopo?

Beh, si prende cura delle galline e dei maiali. E naturalmente si prende cura dei bambini tutto il giorno. Quindi prepara la cena in modo che sia pronta al mio ritorno.

Va a letto dopo cena?

No, ci vado io. Lei ha qualcosa da fare per casa fino alle nove.

Ma non mi ha detto che sua moglie non lavora?

No, non lavora. Gliel’ho già detto. Lei sta a casa”

Da Educazione ai diritti umani. Un manuale per iniziare, Amnesty International